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La prima sentenza della Cassazione

La seconda sentenza della Cassazione

La sentenza di revisione

Le connessioni tra il caso Calabresi e la strage alla Questura

inchieste e controinchieste

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Camera di Consiglio. Della Torre è accusato anche di aver esercitato pressioni sui giudici popolari e di diverse irregolarità nella gestione del processo stesso.Il 25 marzo 1997 il PM Fabio Salamone chiederà al GIP l’archiviazione del procedimento. A questa richiesta, il 1 aprile 1997, si opporrà Adriano Sofri.
22 gennaio 1997: La Quinta Sezione della Corte di Cassazione conferma le condanne di Sofri, Bompressi e Pietrostefani e la prescrizione per Marino. La Corte è composta da: Vittorio Palmisano (presidente), Bruno Foscarini (relatore), Alfonso Malinconico, Nicola Marvulli e Aniello Nappi (consiglieri).
24-29 gennaio 1997: Sofri, Bom- pressi e Pietrostefani (che vive in Francia) si presentano al carcere di Pisa.
18 marzo 1998: La Corte d’Appello di Milano respinge la richiesta di revisione del processo avanzata dai tre imputati.
20 aprile 1998:    Bompressi     viene


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scarcerato per motivi di salute. Il 18 agosto otterrà gli arresti domiciliari.
6 ottobre 1998: La Corte di Cassazione annulla l’ordinanza della Corte d’Appello di Milano che aveva respinto la richiesta di revisione del processo. La decisione passa alla Corte d’Appello di Brescia.
1 marzo 1999: La Corte d’Appello di Brescia respinge la richiesta di revisione.
4 marzo 1999: La difesa dei tre imputati presenta un’istanza di revoca dell’ordinanza di inammissibilità della richiesta di revisione, ma la Corte d’Appello di Brescia la respinge nuovamente.
27 maggio 1999: La Corte di Cassazione annulla l’ordinanza della Corte d’Appello di Brescia e rinvia la decisione a quella di Venezia.
24 agosto 1999: La Corte d’Appello di Venezia accoglie la richiesta di revisione del processo, fissa la prima udienza per il 20 ottobre, ma impone ai tre imputati l’obbligo di dimora ed il divieto di espatrio. Mentre Bompressi


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