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La prima sentenza della Cassazione

La seconda sentenza della Cassazione

La sentenza di revisione

Le connessioni tra il caso Calabresi e la strage alla Questura

inchieste e controinchieste

 

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giudicante dell’ordinamento giudiziario italiano, annullano la sentenza e rinviano gli atti per un nuovo pro- cesso. Il collegio, presieduto da Gaetano Lo Coco, relatore Umberto Feliciangeli, è composto da Vito Aliano, Vincenzo Auriemma, Brunello Della Penna, Bernardo Gambino, Guido Guasco, Giorgio Lattanzi e Francesco Siena.
21 dicembre 1993: Secondo processo d’Appello: tutti gli imputati vengono assolti. Assolto anche il "pentito" Marino. In contrasto con la decisione della corte, il giudice relatore, Ferdinando Pincioni, redige la motivazione in modo delibe- ratamente assurdo. E’ la cosiddetta: sentenza suicida, cioè una sentenza le cui motivazioni, pur propendendo per la condanna, si concludono con l’assoluzione.
27 ottobre 1994: La Prima sezione della Corte di Cassazione non può fare altro che annullare la sentenza suicida e rinviare gli atti per un nuovo processo: il quinto.


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1994: I legali di Adriano Sofri presentano un’esposto alla procura di Brescia contro il giudice Ferdinando Pincioni, l’estensore della sentenza suicida. L’esposto viene respinto. 1994: Nuovo esposto di Sofri contro Pincioni. Il sostituto procuratore Fabio Salamone apre un fascicolo, ma non comincia neppure l’inchiesta. Tre anni dopo il GIP Anna Di Martino archivierà le accuse.
11 novembre 1995: Terzo processo di appello: gli imputati sono nuovamente condannati a 22 anni di reclusione. Per il "pentito" Leonardo Marino il reato viene dichiarato prescritto. I suoi conti con la giustizia sono chiusi.La corte è (Terza sezione d’Appello) è presieduta da Gian Giacomo Della Torre.
1995: I legali di Sofri presentano alla procura di Brescia una circostanziata denuncia contro il presidente della Terza sezione della corte d’Appello di Milano, Gian Giacomo Della Torre, accusato di comportamento parziale prima e durante il dibattimento ed in


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