Your browser doesn't support java or java is not enabled!
spazio.jpg (663 byte)

La prima sentenza della Cassazione

La seconda sentenza della Cassazione

La sentenza di revisione

Le connessioni tra il caso Calabresi e la strage alla Questura

inchieste e controinchieste

l'autodifesa di Sofri

linea.gif (56 byte)
 

 

Torna alla Prima pagina



17 maggio 1972: a Milano, in via Cherubini, attorno alle 9.15 viene ucciso con due colpi di pistola sparati uno alla nuca e l’altro alla schiena, il commissario di polizia Luigi Calabresi, funzionario dell’ufficio politico della questura. Calabresi era stato accusato di essere tra i responsabili della morte del ferroviere anarchico Giuseppe Pinelli, "precipitato" da una finestra della questura di Milano il 15 dicembre 1969, tre giorni dopo la strage di piazza Fontana.Calabresi verrà scagionato tre anni dopo il suo assassinio
2–17 luglio 1988: Interrogato per 17 giorni, all’insaputa della magistratura, dai carabinieri della Divisione Pastrengo, guidati dal col. Umberto Bonaventura, responsabile dell’anti- terrorismo di Milano, un ex militante di Lotta continua, Leonardo Marino, si accusa dell’omicidio Calabresi e indica in altri tre ex dell’organizzazione i suoi complici: Ovidio Bompressi avrebbe materialmente eseguito il delitto, su mandato di Adriano Sofri e 

margine.gif (72 byte)

Giorgio Pietrostefani.
28 luglio 1988: Sofri, Bompressi e Pietrostefani vengono arrestati.
2 maggio 1990: I tre imputati vengono condannati, in primo grado, a 22 anni di reclusione. Marino, che li accusa e si autoaccusa, a 11 anni. Sofri non ricorre in appello.
12 luglio 1991: Primo processo d’appello: le condanne sono tutte confermate.
21 ottobre 1992: Le Sezioni Unite della Cassazione,   il  massimo organo

Continua la lettura dell'articolo



barra1.gif (892 byte)

MISTERI D'ITALIA s.r.l.

Direzione: direzione@misteriditalia.com
Redazione: redazione@misteriditalia.com
Direzione Tecnica: direzione-tecnica@misteriditalia.com
Web: ghl:// - Copyright © 2000 - 2008

Misteri d'Italia è un archivio storico-giornalistico che raccoglie documenti e materiali di cui è accertata la provenienza e di cui viene sempre citata la fonte. I documenti e i materiali raccolti in questo sito non rappresentano, comunque, il parere dei curatori dello stesso.

Per quanto concerne le immagini e i video, la redazione si è curata di ottenere dai titolari del copyright l'autorizzazione alla messa on line. Nel caso in cui ciò non sia stato possibile, l'editore rende noto di essere comunque a disposizione degli aventi diritto per regolare evantuali spettanze.

Misteri d'Italia srl - Sede Legale: via dei Coronari 226, 00186 Roma - Cap. soc. Euro 10.320,00 - Iscrizione CCIAA n. 1035507 - Codice fiscale e P.IVA 07472241004